La scatola nera è un dispositivo mobile satellitare che immagazzina ed analizza una serie di dati che possono servire a comprendere meglio la dinamica di un incidente.
Questo dispositivo concettualmente fino a pochi anni fa era solo ad appannaggio di determinate tipologie di mezzi di trasporto quali gli aerei, ma oggi è disponibile anche per le autovetture ed a spingere l’installazione di questo strumento è stata una forte azione voluta dalle assicurazioni.
Il proliferare di installazioni delle scatole nere è dovuto alla possibilità di questo strumento di aiutare le compagnie di assicurazioni in caso di incidente.
Infatti sono le compagnie stesse a promuoverne l’installazione anche grazie alla possibilità, da parte dei clienti, di ricevere forti sconti laddove accettassero di montarla sulla propria autovettura.
Il motivo di questa spinta da parte delle compagnie di assicurazioni è presto detto, con la scatola nera puntano a combattere il fenomeno delle truffe, un fenomeno fin troppo presente ed attuale ancora oggi che provoca da un lato un danno enorme alle assicurazioni e dall’altro un aumento del costo delle polizze talmente importante da essere quasi ingiustificabile.
Come funziona la scatola nera?
La scatola nera si installa sull’autovettura ed è collegata alla centralina elettronica dalla quale ricava le informazioni utili a verificare i parametri di viaggio dell’auto.
Una volta installata inizia a comparare e registrare dati importanti come la velocità, l’accelerazione, le marce inserite e tutte queste informazioni vengono raccolte con un’unica finalità: verificare le responsabilità all’interno di un incidente.
Altre funzioni della scatola nera, ma questo dipende dal modello installato sulla propria autovettura, comprendono la capacità di localizzare l’auto quando viene rubata o va fuori strada o ancora di ricevere assistenza vocale in caso di urgente assistenza e diagnostica.
La possibilità di poter immagazzinare tutti questi dati è stata al centro di una forte polemica tra le assicurazioni e l’associazione consumatori quando quest’ultima ha accusato le prime di utilizzare i dati raccolti in modo improprio e diversamente da quelle che erano le finalità previste.
Per questo motivo è intervenuto il Garante della Privacy che a Maggio del 2012 è intervenuto da un punto di vista legislativo mettendo dei paletti alla possibilità di usufruire di queste informazioni tutelando il consumatore ed obbligando le compagnie assicurative ad utilizzare questi dati solo ed esclusivamente in caso di sinistro.
Vantaggi e svantaggi della scatola nera
Abbiamo parlato di quali sono le funzionalità di una scatola nera per quanto concerne i servizi dedicati agli automobilisti ma ora vediamo nel dettaglio i vantaggi derivanti dall’installazione di questo strumento.
In primo luogo, il vantaggio più interessante è che le assicurazioni stanno facendo una vera e propria lotta dei prezzi per chi decide di montare la scatola nera sulla propria autovettura.
Infatti, decidendo di installarla, l’utente può giovare di un trattamento economico abbastanza importante che in alcuni casi può raggiungere anche il 20% di sconto dal costo della polizza, il che in un periodo nel quale le assicurazioni sono state sotto accusa per i prezzi troppo alti, è un indiscutibile vantaggio.
Altro aspetto da considerare è che i parametri ed i dati registrati all’interno della scatola nera rendono ancora più tranquillo il guidatore onesto perché non avrà nulla da temere in relazione ad eventuali incidenti.
L’installazione di questo strumento tende a combattere infatti l’esercito dei furbi che da sempre risulta essere un problema per le compagnie assicurative, tanto è vero che l’automobilista virtuoso che decide di usufruire della scatola nera viene premiato con un importante abbassamento dei prezzi.
Inoltre il costo di installazione sulla propria autovettura della scatola nera è totalmente a carico della compagnia di assicurazioni, per cui, anche il montaggio risulta essere gratuito con un risparmio che si aggira intorno ai 150,00€.
Altro aspetto importante è la possibilità, tramite i dati registrati all’interno della scatola nera di poter dimostrare con molta serenità le responsabilità in un incidente stradale evitando che l’eventuale controparte, laddove volesse approfittarne, possa metterci in difficoltà.
Se vogliamo trovare il pelo nell’uovo uno degli svantaggi derivanti dall’installazione della scatola nera è certamente la mole di dati ed informazioni che registra perché nonostante le compagnie siano state messe in guardia dal Garante della Privacy l’idea che qualcuno abbia in mano certe informazioni può comunque infastidire.
Il punto fondamentale da comprendere però è che la scatola nera non è un dispositivo contro il furto, nel senso che, in caso di furto tramite essa si può comunque risalire alla posizione dell’autovettura, però c’è da tener presente che è facilmente disinstallabile da un ladro.
Quindi chi crede di aver preso due piccioni con una fava in questo senso deve ricredersi in quanto le finalità sono totalmente diverse anche se nella scatola nera è compreso un dispositivo gps per la tracciabilità dei movimenti.