Se le carte nostrane non sembrano essere convenienti, c’è chi pensa alle carte di credito all’estero. Naturalmente, si deve vedere se la carta sarà accettata per pagamenti o prelievi nel nostro Paese. Quindi, serve anche visionare le condizioni, per fare una stima del rapporto costi/benefici.
Le carte di credito estere in Italia sono comunque valide? Quali sono le migliori? Ecco una guida completa alle carte di credito straniere.
Come funzionano le carte di credito estere in Italia
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Le carte di credito, anche prepagate, richieste all’estero, aderiscono a circuiti internazionali (Visa, mastercard, Maestro, V-pay, American Express, ecc.). Prima di pensare al Fisco, è bene fare alcune considerazioni:
- Quali sono i costi e le commissioni della carta?
- Potrò usarla al bancomat delle filiali italiane?
- Potrò fare pagamenti online?
- Quante carte di credito posso avere?
In base alle ultime normative antiterrorismo e antiriciclaggio, si possono ottenere carte di credito anonime, anche prepagate, ma che lasciano comunque una traccia. Le carte anonime più diffuse sono le ricaricabili, che consentono di gestire anche piccoli finanziamenti. Quali sono le migliori?
Svizzera
Per la Svizzera, si possono ottenere carte di credito non nominative sia prepagate che di debito, appartenenti al circuito Mastercard o VISA. Le carte di debito sono, ovviamente, collegate a un conto corrente svizzero. L’appartenenza a questi circuiti permette il prelievo nelle filiali italiane, pagando una commissione.
In qualche caso, però, può essere necessaria la residenza in Svizzera. La banca potrebbe fare una deroga per i frontalieri.
Germania
In Germania, le soluzioni sono tantissime. Le carte di credito estere in Italia possono essere: legate o no a un conto tedesco, prepagate, di debito, revolving o meno. Per vederci chiaro, è bene capire quale strumento si vuole. Per esempio, si vuole un conto corrente a cui collegare la carta? No, si va sulle prepagate. Sì, si va direttamente alle revolving.
Nel secondo caso, la carta DBK è una buona idea. Conto e carta sono gratis. In alternativa, ci sono i circuiti internazionali, che nel caso tedesco sono American Express e Barclays. Per le prepagate, invece, soprattutto per viaggiare, si può contare su ViaBuy, oppure su Netbank se si vuole un conto corrente collegato.
San Marino
La banca di San Marino propone diverse carte di credito estere in Italia. La più interessante è la carta Click, che aderisce al circuito internazionale Visa V-Pay. Si tratta di una carta conto con IBAN facile da gestire e ideale per chi vuole una carta semplice, sicura e veloce.
Come richiedere
Per richiedere le carte di credito estere, qualche volta serve la residenza. Non è necessaria, però, quando si usano le versioni “estere” delle carte internazionali, come nel caso di ViaBuy. Basta compilare il modulo online per ricevere la carta a casa e usarla quando si vuole.
Di solito, si richiede una copia digitale del passaporto e della carta di identità. Per le revolving, serve anche un’attestazione di reddito.
Come la mettiamo con il Fisco
Le carte di credito estere in Italia vanno comunque dichiarate al Fisco, così come si dichiara un conto in Svizzera o in Germania. Purtroppo, le banche sono tenute a fornire questi dati nell’ambito della cooperazione internazionale.
In realtà, è anche positivo non poter evadere il Fisco attraverso una carta di credito, anche se appartenente a un paradiso fiscale. Infatti, anche se non riportato sulla carta, la banca sa perfettamente a chi l’ha emessa e, quindi, possono scattare dei controlli.
Quindi, il vantaggio di queste carte è nei costi inferiori, ma molta attenzione va fatta alle commissioni di prelievo, che possono essere davvero molto elevate. Per questo, è sempre bene vedere i fogli informativi e scegliere una soluzione conveniente.