Negli ultimi anni, complice la sempre maggiore incertezza nel settore finanziario italiano e non solo, si è fatta largo una particolare tipologia di risparmio: il conto deposito. Una formula importante e che consente di vincolare una determinata somma accedendo ad un margine di guadagno relativamente sicuro. Banca Intesa San Paolo, non prevedendo la sottoscrizione dei ”classici” buoni deposito, ha deciso di offrire alla clientela un prodotto per certi aspetti molto simile ed in grado di sostituire le funzioni dei conti deposito: i buoni di risparmio. Come funziona questo particolare prodotto?
Buoni di risparmio Intesa San Paolo: caratteristiche e condizioni
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I buoni di risparmio di Banca Intesa San Paolo rappresentano lo strumento che l’istituto di credito offre ai proprio clienti a particolari condizioni di vantaggio. Qualsiasi cliente che possiede o intende sottoscrivere un conto corrente, tranne per il ”Conto Base”, può stipulare i buoni. Sottoscrivendo i buoni di risparmio, il cliente accetta di vincolare la somma depositata nel conto corrente, anche solo una quota, per un determinato periodo accedendo ad un margine di interesse. La somma da vincolare va da un minimo di mille ad un massimo di centomila euro mentre la durata del vincolo è compresa tra uno e diciotto mesi.
Giunti alla scadenza del vincolo, la somma torna ad essere disponibile sul conto corrente con l’aggiunta degli interessi maturati nel periodo di vincolo. Il versamento di questi ultimi avviene, di solito, entro il terzo giorno dalla scadenza. E’ possibile, inoltre, svincolare anticipatamente la somma prelevando l’intero ammontare del deposito sul conto. In questo caso gli interessi maturati saranno ridotti della metà.
La sottoscrizione dei buoni di risparmio di Intesa Sanpaolo può essere effettuata da qualsiasi persona fisica purché, come detto in precedenza, sia titolare di un conto corrente, non in versione base, di Intesa San Paolo. La sottoscrizione può avvenire su internet, ma solo previa stipula del servizio ”My Key” che consente di gestire il proprio conto in banca.
Vantaggi e svantaggi dei buoni di risparmio di Intesa San Paolo
Come abbiamo visto in precedenza, una delle caratteristiche peculiari dei buoni di risparmio di Intesa San Paolo è la possibilità di prelevare il proprio denaro anche prima della scadenza del vincolo. Si tratta di un elemento di differenza importante rispetto ai classici conti deposito, di solito caratterizzati da vincoli più stringenti. Anche l’assenza sostanziale di costi rappresenta un fattore da prendere in considerazione.
Nessun tipo di costo è applicato sull’apertura né sulla chiusura del conto. Per quanto riguarda l’aspetto fondamentale degli interessi, questi vengono corrisposti a discrezione della banca che, in fase di stipula, valuta il profilo del richiedente, anche se il valore difficilmente si discosta dall’1% annuo lordo. Si tratta di un ammontare che colloca i buoni risparmio di Intesa San Paolo tra i conti deposito più convenienti del mercato per remunerazione.
I piani di accumulo
Un’alternativa senza dubbio interessante, per chi intende far fruttare i propri risparmi, è il piano di accumulo del capitale offerto da Banca Intesa San Paolo. Si tratta di una formula ideale per gli investitori che mirano a depositare una somma importante per realizzare i progetti futuri, anche a partire da importi contenuti. Attraverso dei versamenti periodici il cliente può raggiungere una somma notevole che sarà investita sui mercati finanziari. Il tutto accompagnato da un significativo margine di sicurezza.
Anche in questo caso è la flessibilità a caratterizzare la soluzione offerta da Intesa con l’opportunità di sospendere il piano e modificare l’importo investito. Con il piano di accumulo sarà possibile costruire la pensione integrativa godendo dei vantaggi fiscali previsti dallo Stato come la deducibilità dal reddito ai fini del pagamento dell’Irpef fino ad un massimo di 5.164,57 euro.