La richiesta di un mutuo è sempre una scelta fondamentale per una famiglia. Il peso delle rate da pagare, ogni mese, può essere davvero rilevante con il passare del tempo, perciò avere alle spalle un reddito che possa garantire il pagamento puntuale della liquidità è importante. Lo sanno bene le banche che, nel caso di famiglie con un solo reddito, si mostrano più attente a concedere forme di finanziamenti.
Il mutuo monoreddito è quindi una categoria di finanziamento che spesso gli istituti di credito, a seguito della crisi economica di nove anni fa, non concedono con molta facilità. Se alla presenza di una sola fonte di reddito si aggiungono più figli a carico, ottenere un finanziamento per comprare una casa può essere, in alcuni casi, davvero un’impresa.
Per questa serie di motivazioni non esiste una vera e propria sezione dedicata al mutuo monoreddito visto che gli aspetti che vengono attentamente monitorati dalle banche sono tanti e si riferiscono esclusivamente alla reale possibilità del mutuatario di corrispondere le rate mensili. Una famiglia che, quindi, si trova nella condizione di avere una sola fonte di entrate economiche come può affrontare una richiesta di mutuo?
La pre-valutazione, il primo passo per accedere al mutuo
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In questa situazione l’aspirante mutuatario può effettuare una pre-valutazione; uno strumento che permette di conoscere la reale quota di reddito che verrebbe destinata al pagamento delle rate mensili del mutuo immobiliare. Si tratta di un procedimento che può essere effettuato dalla banca stessa attraverso l’analisi di precisi indicatori tra cui la presenza, o meno, di figli a carico. Ad ogni componente della famiglia viene applicato un coefficiente che abbassa la quota di reddito prevista per il mutuo.
La richiesta di una pre-valutazione può essere realizzata, senza nessun tipo di pagamento, in un qualsiasi sportello bancario, in pochi minuti. Saranno indispensabili i dati anagrafici e naturalmente quelli relativi alla propria situazione patrimoniale e reddituale. Successivamente a questa fase preliminare, può avvenire la richiesta vera e propria di mutuo.
Mutuo monoreddito, come richiederlo
A seguito della valutazione sui vari aspetti necessari ad accendere il contratto di mutuo, la banca può comunicarne la fattibilità. E’ inutile dire che il mutuo monoreddito è una situazione particolarmente delicata e non sempre, in questo frangente, le banche accettano di concedere il finanziamento. La contrattazione, a questo punto, è indispensabile, La banca, in particolari casi, può proporre una serie di soluzioni affinché il mutuo monoreddito possa essere sottoscritto, nonostante le condizioni non proprio ideali.
La garanzia personale, ad esempio, può essere una dei rimedi da mettere in campo. In questo caso una terza persona può fungere da garante sottoscrivendo una fideiussione nella quale può impegnarsi a corrispondere le rate, nel caso di mancato adempimento da parte del mutuatario. Si tratta di una soluzione molto diffusa ed in grado di rappresentare un aiuto per coloro che hanno intenzione di sottoscrivere un mutuo monoreddito.
E’ davvero ricorrente, da parte delle banca, la richiesta dell’intervento di un garante con tanto di sottoscrizione di una fideiussione. Gli istituti di credito possono ricorre a questo espediente, infatti, anche nel caso in cui il reddito accertato sia apparentemente sufficiente da ripagare il finanziamento previsto. Il mutuo monoreddito senza fideiussione, invece, può essere proposto nel solo caso in cui lo stipendio del mutuatario e le garanzie offerte siano davvero alte.
Un’altra condizione per ottenere un mutuo per una famiglia monoreddito potrebbe essere la “fiducia” dell’istituto di credito nei propri confronti. Un aspetto che potrebbe essere preso in considerazione nel solo in caso l’utente abbia già usufruito di diversi servizi come conti deposito o investimenti; tutti andati a buon fine. Insomma una serie di possibilità da prendere in considerazione, però non sempre alla portata di tutti. Ma un particolare strumento può venire in aiuto alle famiglie monoreddito e che vogliono coronare il sogno di possedere una casa: il Fondo di Garanzia.
Mutui monoreddito: la soluzione del Fondo di Garanzia
Si tratta di una concreta possibilità di usufruire di un mutuo per l’acquisto della prima casa. Il fondo, istituto già da alcuni anni, permette di accedere a forme di finanziamento in grado di coprire anche quote importanti del valore dell’immobile.
Le risorse previste, ogni anno, ammontano a centinaia di milioni di euro e sono destinate soprattutto alle giovani coppie. Forme di agevolazioni sono indirizzate anche per i giovani con un’età inferiore ai 35 anni, le famiglie con un solo genitore, con figli a carico e dipendenti, sempre in giovane età, con un contratto di lavoro precario.
Per accedere al fondo, inoltre, il mutuatario deve dichiarare di non possedere altri immobili tranne per abitazioni oggetto di successione. La casa da acquistare, inoltre, non deve appartenere alle categorie A9, A1 ed A8, sigle che indicano strutture signorili, di particolare pregio o castelli. Insomma una soluzione per chi è in difficoltà, ma che prevede una serie di regole ben precise.
In caso di mancato pagamento, dopo tre mesi dall’inadempienza, l’istituto di credito può agire avvisando il gestore della situazione segnalando la situazione al CRIF. Dopo un anno, invece, l’istituto di credito invia l’intimidazione al mutuatario; passati altri sei mesi il fondo provvede a pagare la somma stabilità alla banca rifacendosi sul mutuatario che dovrà corrispondere l’intero importo, più gli interessi maturati nel frattempo.