I requisiti di base per aprire dei franchising palestre, sono tutti racchiusi nella propria passione per il benessere fisico e per la salute del corpo. Avere in gestione una strutta per l’esercizio fisico vuol dire impiegare energie mentali e fisiche per arrivare a fine giornata.
Quello delle palestre è un settore molto redditizio, esploso da un ventennio a questa parte. È infatti un ambito in grado di regalare non poche soddisfazioni a chi a deciso di metterci il cuore, soprattutto se si decide l’affiliazione ad una grossa catena, che è più alla portata di molti. Un simile dato comunque non è correlato solo al fitness ma anche ad altri settori come le cartolerie in franchising, ristoranti, alberghi, negozi e via dicendo.
Comunque sia, chi ama lo sport e il benessere e ha deciso di aprire una palestra in franchising, non ha che buttarsi a capofitto in un simile settore redditizio.
La scelta del franchising palestre: vantaggi e svantaggi
Il mercato del fitness consente oggi di dar vita ad una nuova rete imprenditoriale, grazie alle numerose persone che decidono di dare una svolta alla propria forma fisica facendo ginnastica e ponendo in essere una stile di vita sano e corretto. A quanto par poi, scegliendo un franchisor conveniente e di qualità, un neo imprenditore può contare su introiti da capogiro.
I vantaggi sono:
- Studio e supporto nella valutazione della location
- Progettazione ed allestimento chiavi in mano
- Forniture hardware e software
- Consulenza, supporto ed assistenza continui
- Formazione
- Esclusiva di zona
- Pubblicità
Viceversa, gli svantaggi sono:
- Royalties mensili in base al fatturato
- Ampi locali che comportano costi elevati
- Necessità di assumere esclusivamente personale qualificato
Cosa serve per aprire una palestra in franchising
I requisiti iniziali utili per un franchising di palestra e l’iter da tener conto per stare in regola con i pagamenti sono:
– procurarsi le dovute abilitazioni: è importante che l’imprenditore stesso o il responsabile di attività sia in possesso di diploma ISEF, laurea in scienze motorie o titolo equipollente
– Avere esperienza nel mondo ginnico: non è indispensabile ma sicuramente è preferibile
– Assumere personale nella struttura con regolare regolarizzazione INPS ed INAIL
– Essere in possesso o aprire la partita IVA ed essere registrati al registro delle imprese
– Comunicare l’inizio di attività all’ASL per ottenere la certificazione sanitaria
– Ottenere l’autorizzazione comunale per l’affissione di insegne e pubblicità
– Essere in possesso della certificazione antincendio rilasciata dai vigili del fuoco
– Inviare la comunicazione di apertura di attività al Comune di riferimento
– Essere in regola con contributi SIAE per la riproduzione audio e video nei locali durante gli orari di apertura
Per quanto concerne i costi per aprire una palestra in franchising, vuol dire avvalersi dell’aiuto di persone competenti in materia ed informate sulle operazioni che anticipano l’apertura: dall’iter amministrativo alla scelta del locale più adatto per un maggiore successo.
Per un imprenditore che vuole concedersi l’emozione di gestire una palestra, va preso in considerazione cime prima cosa l’eventuale costo dell’immobile che può essere comprato direttamente se si è in possesso di liquidità a sufficienza o anche servendosi di un mutuo. L’acquisto delle attrezzature potrebbe essere molto alto, esistono attrezzi di valore differente, e chi è alle prime armi dovrebbe imparare a non accostare necessariamente qualità con prezzo alto (per fare un esempio: un tapis roulant professionale costa indicativamente 3000 Euro). Va poi affrontata la spesa degli stipendi dei dipendenti ed i costi fissi come bollette, manutenzione dei macchinari e pulizie. Questo almeno se la si apre in autonomia.
Se invece si apre una palestra in franchising, il totale importo dell’investimento (rateizzabile o finanziabile), dovrebbe andare da un minimo di 48000 Euro ad un massimo di 150000 mila Euro, a seconda della tipologia di business scelta (palestra pura, fitness center o palestra con centro benessere).